Speciale medaglia del Presidente della Repubblica anno 2005

edizione 2009

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 Festival della tradizione 2009
 
La positiva considerazione di cui gode il Festival della Tradizione di Praiano è un dato riconosciuto e ben documentato. Senza ricorrere a finanziamenti faraonici, quasi sempre assegnati sulla base di fragili espedienti, il Festival di Praiano continua a reggersi su un principio molto semplice: l’esposizione e la trasmissione di idee e sentimenti di forte impatto attraverso la musica di genere tradizionale, intesa come linguaggio universale e fonte di energia vitale che interagisce fra coloro che sono in grado di ricevere e di dare.
I tentativi di emulazione che riscontriamo nel territorio costiero hanno generalmente vita breve poichè, com’è facile constatare, soffrono dell’assenza di un’idea conduttrice e della giusta serenità decisionale, quindi, tolta l’effimera felicità dell’occasione birraiola, non lasciano alcuna traccia. Praiano, al contrario, prosegue sul cammino della consapevolezza e non abbandona la strada della sincerità, e lo sa bene il suo pubblico, che ormai conta presenze fisse fra cui quella, prestigiosissima, di Gianni Menichetti, lo straordinario artista eremita del Vallone Porto di Positano.
Il programma dell’edizione 2009 prevede artisti consacrati dai media e, per questo, resi un po’ più “leggeri” nell’immagine e nel linguaggio, artisti che si mettono in gioco rappresentando i risultati della loro ricerca personale, e testimonianze di musicisti anziani e giovani che mirano alla continuità e allo sviluppo delle tradizioni musicali delle rispettive aree folcloriche in armonia con le complessità dettate dalle condizioni materiali e spirituali dei nostri tempi.
Antonio Porpora Anastasio
direttore artistico

Praiano, Piazza San Luca
Mercoledì 29 luglio 2009, ore 22.00
FANFARE CIOCÅRLIA
la più famosa banda di ottoni della tradizione rumena

 
Trifan “Cimai” Costica  prima tromba, voce
Lazar Radulescu
tromba, voce
Paul Marian Bulgaru  tromba
Ivancea Oprica
clarinetto soprano, sax alto
Ivancea Daniel
sax
Cantea “Pinca” Costantin
tuba
Trifan “Gutzel” Monel 
tuba
Calin “Sulo” Costantin
 corno tenore
Ivancea Mihai Laurentiu
 corno baritono
Ursu “Gisnaica” Costel
 percussioni
Ionita Nicolae
 percussioni
 
 
 
 
 
 

Fanfare Ciocårlia - “fanfare” è il termine francese per “banda”, “ciocårlia”, l’usignuolo, è il titolo di un brano strumentale molto diffuso tra i lautâri rumeni - proviene da Zece Prâjini, una cittadina della Regione moldava, nella parte nord orientale della Romania, il cui nome significa “dieci campi” ed è un villaggio di appena quattrocento anime, circondato da montagne e piste polverose.

Il gruppo è composto di musicisti di ogni età e di ogni esperienza, i loro strumenti presentano una particolare patina conquistata “sul campo”: durante le feste di matrimonio o altre occasioni cerimoniali, i musicisti suonano senza sosta per molte ore di seguito esibendo un repertorio vastissimo, adatto ad ogni umore o momento della vita.

“Nella nostra regione siamo uno degli ultimi gruppi di questo tipo ancora in circolazione e siamo i più veloci di tutti”. Ed è proprio la velocità di esecuzione una delle cifre distintive del gruppo, che si distingue dagli altri analoghi complessi più o meno autentici anche per la capacità di coniugare la naturale espressività melodica degli “assolo” con lo sfrenato virtuosismo richiesto dai complicatissimi ritmi delle danze tradizionali rumene, turche, bulgare, serbe, ungheresi e macedoni, e per la geniale capacità di “balcanizzare” brani musicali tratti da colonne sonore, dal pop commerciale e, in generale, dalla musica che si ascolta per le strade.

 

 

 

 

 

Praiano, Piazza San Luca
Lunedì 10 agosto 2009, ore 22.00
AMBROGIO SPARAGNA & Orchestra Pizzicata
TARANTA D’AMORE  concerto di canti e balli popolari
 

Ambrogio Sparagna  voce, organetti
Clara Graziano organetto, ballo
Monica Neri organetto, ballo
Silvia Gallone  organetto, tamburello
Valentina Ferraiuolo  tamburello
Ottavio Saviano  batteria
Sandu Gruia Sandokan  contrabasso
Cristiano Califano chitarre

 

 

 

Ambrogio Sparagna, figlio di musicisti tradizionali di Maranola (LT), è allievo di Diego Carpitella. Nel 1976 fonda la prima scuola di musica popolare in Italia al Circolo “Gianni Bosio” di Roma; segue, nel 1984, la “Bosio Big Band”, l’originale orchestra di organetti con cui mette in scena, nel 1988, “Trillillì. Storie di magici organetti ed altre meraviglie”, opera folk che utilizza la favola musicale come espediente narrativo. Da allora è un susseguirsi di successi e di commissioni di opere: “Giofà. Il servo del Re”, “Voci all’Aria”, “La via dei Romei”, “Un canto s’udìa pe li sentieri”. Dal 2004 al 2006, Sparagna è maestro concertatore del festival “La Notte della Taranta”. Dal 2007 è fondatore e direttore dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium “Parco della Musica” di Roma.

“Taranta d’Amore” è uno spettacolo dedicato al repertorio di canti e balli popolari dell’Italia centro-meridionale. Al centro della scena, Sparagna guida l’Orchestra, mescola gli strumenti, lancia sguardi severi ai musicisti, li fa ballare e muovere “a ritmo”. Anche il Maestro suona, canta e balla ma, soprattutto, gioca con il pubblico: gli fa battere le mani, fischiare una melodia, cantare un ritornello e sorridere per un numero ad effetto. Una vera e propria festa che riesce ad animare la platea e la fa “saltare” al ritmo terzinato dei balli popolari tra organetti, chitarre e tamburelli.

     

Praiano, Piazza San Luca
Venerdì 21 agosto 2009, ore 22.00
CANTORI DI MONTE SANT’ANGELO
‘NFANNE ‘NFANNE
serenate, canti a distesa e tarantelle del Gargano
   
Giovanni Notarangelo voce, chitarra classica
Michele Diurno  voce, violino a sonagli
Francesco Notarangelo  voce, castagnole
Paolo Rinaldi  voce
Francesco Lauriola  voce
Peppe Totaro  voce, chitarre
Matteo Ortuso voce, chitarra battente
Matteo Merla fisarmonica
Roberto Menonna  voce, tammorra
Carmela Taronna  danza
«‘Nfanne ‘nfanne» è l’espressione onomatopeica della zona di Monte Sant’Angelo che si pronuncia quando si fa saltellare un bimbo sulle ginocchia. I Cantori di Monte Sant’Angelo sono fra i più autentici depositari della tradizione musicale della loro terra. Il loro repertorio si compone di serenate, tarantelle e canti “alla stesa” caratterizzati dall’accompagnamento della chitarra battente, la cui sonorità è capace di evocare i magici scenari del passato e di scandire ritmi che rimandano alla grande vocazione contemporanea della musica etnica. Il gruppo si avvale della collaborazione dei “Tarantula Garganica”, un gruppo formato da giovani musicisti di Monte Sant’Angelo, già ospite del Festival della Tradizione di Praiano nell’estate del 2005, del quale abbiamo già lodato la purezza d’intenti, la compostezza e la solida inventiva che lo collocano molto al di là della semplice “riproposta”. Il concerto del gruppo dei Cantori di Monte Sant’Angelo, formato dai cinque portatori anziani e dai giovani musicisti dei Tarantula Garganica, costituisce un chiaro esempio della continuità della musica tradizionale e vede realizzato l’auspicio dei Cantori: essere d’impulso per i giovani, al fine di custodire e tramandare le tradizioni popolari che essi stessi hanno ereditato.
 
Praiano ,Grotta di Suppraiano
Venerdì 28 agosto 2009, ore 12.00
RAFFAELLO SIMEONI
MATER SABINA
dall’alto Lazio alla ricerca del suono universale
     
Raffaello Simeoni  voce, organetto, fiati
Cristiano Califano  chitarre
 
 
 
 
 

“Mater Sabina” è un concerto dedicato alle liriche dell’alto Lazio, terra ancora ricca di tradizioni, del misticismo di S. Francesco e di vie di pellegrini e cantastorie.Da una recensione di Emilio Sacco: “Raffaello Simeoni, musicista poliedrico, cultore dell’organetto diatonico, della zampogna e della ghironda, cantante dalla voce potente e dalle sonorità coinvolgenti… Conosco Raffaello ormai da diversi anni, ed ogni volta che parlo con lui mi capita di emozionarmi: istintivamente mi fa pensare a un menestrello medievale, ad una sorta di affabulatore musicale, in grado di accompagnarti con la musica, attraverso i sentieri della memoria, percorrendo il lungo viaggio delle emozioni. Il suo ritmo è trascinante e coinvolgente, il suo organetto, che muove quasi fosse parte integrante del suo corpo, disegna note che affascinano la mente, la sua ghironda, che cessa di essere strumento tipicamente medievale, si trasforma letteralmente in fucina di note suadenti ed armoniose. È un cantastorie, che nella borsa porta con sé ricordi ed emozioni del passato che cerca di trasmettere e tramandare a chi ha la pazienza di ascoltare”.

     
 
Direzione artistica di Antonio Porpora Anastasio
 
2001  

2002

 

2003

 

2004

I Bottari di Portico
'Ndrezzata di Ischia
Ensemble Extra Moenia
Musica per il Basso Lazio
Totarella - le zampogne del Pollino
La paranza di Montemarano
Nuova compagnia della Tammorra
Ambrogio Sparagna
 
 
vedi ed. 2001
Peppe Barra
Aramirè
Archè
Anthe
 
 
 
 
vedi ed. 2002
Alexian e il suo Gruppo
Riccardo Tesi BANDITALIANA
Folkabola
Marcello Colasurdo
 
 
 
 
vedi ed. 2003
Enzo Avitabile & Bottari di Portico
Taricata
Verbanus Duo
Sancto Ianne ensemble
Alfio antico
 
 
 
 
vedi ed. 2004
             
2005   2006   2007   2008
Carantàn
Faraualla
Tenores Gòine
E’ Zezi gruppo operaio
Tarantula Garganica
Kamastra e Qifti Arbëreshë
Mario Salvi
 
vedi ed. 2005
Discede
Carlo Faiello
O’ Lione e la Paranza di Scafati
 
 

vedi ed. 2006

In Cupa Trance
Circo Popolare Campano
Fratelli Mancuso
Alta Madera
Blend Project
 
 
vedi ed. 2007
Unavantaluna
Taraf da metropulitana
Malastrana duo
Giuseppe "Spedino" Moffa & Co. mpari
 
 
vedi ed. 2008